Curvy, la prima impressione

Fotografo:  Gianmarco Chieregato                                            

Ci raccontano da sempre che la prima impressione sia tutto. Che bastino pochi secondi per decidere se piaci, se sei adatta, se sei abbastanza. E per una donna curvy, quei pochi secondi spesso sembrano un’eternità fatta di pensieri velocissimi: “Starò bene così?, mi noteranno prima il sorriso o la pancia?, siederò comoda su quella sedia?, penseranno che non sono abbastanza elegante, abbastanza sportiva, abbastanza…?”

La verità è che molte di noi, prima ancora di entrare in una stanza, ci sono già entrate mentalmente mille volte. Abbiamo già immaginato gli sguardi, le valutazioni, il confronto con quella collega taglia 40 o con l’ex di lui che “faceva pilates alle sei del mattino”. E nel frattempo ci dimentichiamo una cosa fondamentale:

le persone percepiscono molto più la nostra energia che la nostra taglia.

Sì, lo so. Facile a dirsi. Quando hai un appuntamento di lavoro importante o un primo appuntamento sentimentale, l’insicurezza sa essere rumorosa. Ti fa tirare giù il vestito ogni trenta secondi. Ti fa odiare le foto scattate al tavolo. Ti convince che chi hai davanti stia osservando ogni tuo difetto con la lente d’ingrandimento.

Ma sai una cosa? Quasi mai funziona così.

Una donna curvy che entra in una stanza chiedendo scusa con il corpo passa inosservata. Una donna curvy che entra con presenza, invece, lascia il segno. Non perché improvvisamente diventa magra, ma perché smette di occupare meno spazio del necessario.

E attenzione: sicurezza non significa sentirsi perfetta. Nessuna si sente perfetta prima di un colloquio o di un appuntamento. Sicurezza significa non permettere all’insicurezza di guidare la serata. Significa smettere di pensare “spero che il mio corpo non rovini tutto” e iniziare a pensare “ho tanto altro da portare a questo incontro”.

Perché il punto non è nascondersi bene. Il punto è presentarsi davvero.

Al lavoro, la prima impressione non la fa la taglia dei pantaloni, ma come stringi la mano, come sostieni uno sguardo, come parli delle tue competenze senza sminuirti. E in amore vale la stessa identica cosa. Nessuno si innamora di una circonferenza vita. Ci si innamora di come una persona fa sentire gli altri. Della sua ironia. Del suo modo di ridere. Della luce che porta quando smette di combattere contro sé stessa.

E poi diciamolo: noi donne curvy sviluppiamo superpoteri emotivi che certe taglie XS nemmeno immaginano. Empatia, resilienza, capacità di leggere le persone al volo. Perché chi ha dovuto imparare ad amarsi in un mondo che ti vuole sempre “da aggiustare”, diventa profondamente autentica.

Quindi no, non andare a quel colloquio pensando di dover compensare il tuo corpo. Non andare a quell’appuntamento chiedendoti se lui noterà le cosce. Vai ricordandoti che anche tu stai scegliendo. Anche tu stai osservando. Anche tu meriti persone e ambienti capaci di farti sentire a tuo agio.

La prima impressione più importante, alla fine, è quella che fai a te stessa quando decidi di non nasconderti più.

E fidati: una donna che smette di chiedere il permesso di esistere diventa impossibile da dimenticare.

 

 

“La vera sicurezza non è entrare in una stanza pensando di essere la più bella… ma sedersi senza controllare se la sedia regge.”

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Trending Posts

Chi non ama i difetti non può dire di amare.

Pedro Calderén de la Barca

#MCF

- Blog -

Edit Template

© 2024 Created with Cristina Castiello